In pratica

Elemento grafico di contorno.

Gli strumenti

La fattura elettronica verso la PA ha lo stesso valore legale della versione cartacea ma si differenzia dalla precedente versione per il formato, che deve infatti rispettare i requisiti richiesti per poter essere accettata dal Sistema di Interscambio nazionale.

Attraverso l'utilizzo della firma digitale e la tracciatura del flusso delle fatture, la fattura elettronica deve garantire autenticità dell'origine e integrità del contenuto.
Per poter compilare, firmare, trasmettere e conservare la fatture nel nuovo formato elettronico, i fornitori delle PA devono quindi dotarsi degli strumenti necessari

LA FIRMA DIGITALE:
La firma digitale, equivalente elettronico della tradizionale firma autografa su carta, consente di scambiare in rete documenti con piena validità legale garantendone autenticità e integrità. Possono dotarsi di firma digitale tutte le persone fisiche: cittadini, amministratori e dipendenti di società e Pubbliche Amministrazioni.
Per richiederla è necessario rivolgersi ai certificatori accreditati autorizzati da l'Agenzia per l'Italia Digitale, oppure è possibile ottenere dalla propria Camera di Commercio una Carta Nazionale dei Servizi.

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA:
Il sistema di conservazione mira a garantire nel tempo le caratteristiche di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità dei documenti informatici, come previsto dal Codice dell'Amministrazione Digitale (art.44), inteso come una rappresentazione di atti o fatti e dati su un supporto sia esso cartaceo o informatico.
Chi definisce le modalità operative per realizzare l'attività di conservazione e gestisce l'elenco dei conservatori accreditati è l'Agenzia per l'Italia Digitale.

Indicazioni pratiche

Gli operatori economici, cioè i fornitori di beni e servizi verso le PA, possono:

  • adeguare i propri sistemi contabili per emettere fatture elettroniche PA, oppure
  • rivolgersi ad intermediari, vale a dire soggetti terzi che forniscono strumenti di supporto per la compilazione, trasmissione e per la conservazione sostitutiva della fattura elettronica prevista dalla legge.
Le PA possono servirsi degli intermediari per la ricezione del flusso elettronico e per la conservazione sostituiva.

A CHI RIVOLGERSI

Gli intermediari possono essere: banche, Poste, altri intermediari finanziari, intermediari di filiera, professionisti, imprese ICT.

GLI STRUMENTI DI SUPPORTO PER LE PMI PREVISTI
A LIVELLO ISTITUZIONALE

Il Mercato Elettronico della P.A. (MePA) è un mercato digitale in cui le Amministrazioni possono acquistare, per valori inferiori alla soglia comunitaria (art.125 del Codice degli Appalti), i beni e servizi offerti da fornitori abilitati a presentare i propri cataloghi sul sistema. Conformemente a quanto previsto dalla norma (art.4, DM 55/2013), nell'ambito delle "Misure di supporto per le piccole e medie imprese", il Ministero dell'Economia e delle Finanze mette a disposizione alle PMI registrate al MePA e che forniscono beni e servizi alle amministrazioni, i servizi e gli strumenti di natura informatica in tema di generazione, trasmissione e conservazione delle fatture nel formato previsto dal Sistema di Interscambio.

Il sistema delle Camere di Commercio mette a disposizione del mondo delle piccole e medie imprese italiane, sempre attraverso questo portale, un servizio base di compilazione, trasmissione, monitoraggio della fatturazione elettronica verso la PA per semplificare ed agevolare il rispetto dell'obbligo normativo.